» Primitivo

Precoce, precocissimo, perciò detto Primitivo. Né questo è il solo ed unico primato di questo vitigno. Antichissimo.

Giunto nel Salento più di 2000 anni fa dalle terre dalmate, portato qui dagli Illiri. Da dove giunsero, come sappiamo, anche quelle popolazioni che si fusero con le genti indigene dando così origine all’antica civiltà messapica.

Appena giunge settembre sulla pianta il frutto è già maturo. Al gusto la polpa è dolce e succosa. Il colore dell’acino è di un rosso intenso vinoso. Come il suo vino. La forma dell’acino è rotonda. Il vino che se ne ricava sviluppa aromi di grande complessità, particolarissimi.

Ad avvalorare la tesi della sua origine balcanica ecco la somiglianza, anzi identità, che il vitigno dimostra con il vitigno croato denominato “Plavac mali”. Recenti analisi del DNA avvalorano anche l’ipotesi di una identità del Primitivo salentino con lo Zinfandel, vitigno originario, come si sa, dell’Ungheria.

Il carattere del Primitivo è quello stesso del terreno che esso ha scelto per insediarvisi e che predilige. Ama l’argilla profonda e il calcare rugoso. Il suo vino è amabile e corposo. E’ anche molto alcolico. E’ speziato, strutturato, gentile e forte.
Un tempo vino da taglio, grazie al lavoro dei nostri enologi e delle nostre cantine il Primitivo è oggi un gran vino di qualità.