» Aleatico
Morbido, vellutato, dolce al gusto è il vino che si ricava dalle uve dell’Aleatico, anch’esso nobile e antichissimo vitigno, la cui coltivazione si dice sia stata introdotta in Italia dai Greci “uva liatica di provenienza greca“, nella citazione del Trinci, 1726.
Il vitigno si diffuse in particolare nel Lazio e in Puglia. Il grappolo di forma allungata, si riconosce dagli acini sferoidali: con buccia di colore blu molto pruinosa e di medio spessore. Del vitigno si conosce anche in Toscana, una versione a bacca bianca detta Liatico.
Il nostro dolce Aleatico ha un’età di maturazioen medio-tardiva e per agevolarla predilige climi caldi e una buona esposizione. Offre vini prelibati e le sue uve si gustano anche a tavola: per il gradevole sapore moscato e per quell’aroma così esclusiva e particolare.
Di una uva Levatica a frutto bianco parlano le fonti di Pier de Crescenzi del 1492.
Nulla a che vedere comunque con quel vino, citato da Plinio, che i greci chiamavano “aigleucos”, parola con cui si indicava il suo essere sempre mosto e che nel gusto degli antichi si collocava a metà strada tra i vini dolci e il vini vero e proprio.
Il nostro Aleatico è un vitigno dalla scarsa fruttificazione e i pochi grappoli raggiungono naturalmente una gradazione elevata.







